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Il terriccio per il bonsai


Il terriccio per il bonsai è di fondamentale importanza per la vita del bonsai stesso che, vivendo in un ambiente limitato come quello del vaso che lo contiene, deve trovare "tutte le condizioni" per vivere in buona salute.


Il terriccio deve avere quindi le seguenti caratteristiche:

  • permeabilità
  • alto potere drenante
  • adeguata capillarità
  • igroscopicità
  • conservazione delle caratteristiche nel tempo

 

Sono peculiarità, quelle indicate, riscontrabili solo in alcuni tipi di substrati di "origine giapponese" ma anche "di origine nostrana".

Si tratta di :

  • Akadama - argilla a carica ionica ,disponibile in "diverse granulometrie", con PH da 6,5 a 6,9
  • Kanuma - ha caratteristiche analoghe all'akadama ma con un PH acido tale da renderla largamente usata per le "specie acidofile" . Ha anche una maggiore capacità di trattenimento dell'acqua pur mantenendo aria tra gli interstizi presente tra granulo e granulo.
  • Kiryu - anche questa è una terra giapponese, contenente ferro (Fe) utilizzata per le conifere.
  • Pozzolana, o pomice, o pomicino se di piccola granulometria, è un materiale di "origine vulcanica" presente nel centro e nel sud Italia. Ha PH neutro e una capacità di trattenere l'acqua lievemente inferiore all'akadama.
  • Lapillo vulcanico (lapillino) è un materiale inerte, atossico, a PH 7 , di "colore rossastro", di "consistenza persistente" e "privo di degradabilità" . Si utilizza per le conifere o mescolato all'akadama per mantenere una minore umidità nella zolla. (225)