Citrus myrtifolia

Chinotto di Savona

Il Citrus Myrtyfola comunemente detto chinotto era presente in Italia, nei giardini Madicei già nel XVI secolo.
La pianta è di medio-piccole dimensioni con un portamento cespuglioso, Le foglie piccole e coriacee di un bel verde scuro, assomigliano a quelle del mirto, unico fra i citrus, il chinotto è completamente privo di spine. I fiori sono piccole zagare bianche profumatissime che crescono in gruppi alle estremità dei rami sia quelli giovani che quelli adulti, questo particolare rende il Citrus myrtyfolia molto piacevole anche come pianta ornamentale. Rifiorente, ha la fioritura principale in primavera e in autunno
I frutti del chinotto, arancione intenso a piena maturazione, persistono a lungo sulla pianta (fino a 2-3 anni), sono piccoli e schiacciati ai poli, solitamente sono disposti a grappoli, si raccolgono da metà settembre a fine novembre.
IL Citrus myrtyfolia si adatta ad essere coltivato in vaso, gli appassionati di bonsai la ritengono una pianta molto interessante proprio per le sue caratteristiche di pianta piccola dalla lenta crescita.

Il sapore del chinotto, acido e amarognolo si utilizza per fare bibite dissetanti, sciroppi, canditi e confetture.
Durante la Belle époque i chinotti ancora immaturi venivano trattati con sciroppo di acqua e zucchero per togliere la vena eccessivamente amara e consumati con bevande alcoliche, l'assenzio in particolare. 

Il chinotto di Savona, con le sue foglie leggermente più grandi rispetto il myrtyfolia, è da anni un presidio Slow Food.
Coltivato fin dal 1500 nella Riviera di Ponente ligure, da Varazze a Finale, fu importato da un navigatore savonese e in queste terre trovò il terreno ideale migliorandone anche le proprietà organolettiche.
Precoce rispetto le altre varietà, con buccia più spessa, resistente e profumata, il chinotto di Savona fu utilizzato già 1877 per la canditura, verso la fine del 1800 fu fondata la "Società Cooperativa dei chinotti" che si occupava della coltivazione e della trasformazione del frutto, il che la dice lunga sull'importanza del chinotto in quest'area dell'Italia.
Negli anni '20 iniziò il suo declino, causato da politiche economiche errate assieme ad una serie di gelate invernali.
La coltivazione del chinotto e la conservazione della specie è affidata oggi ad orti botanici e vivai.

Disponibile nel nostro vivaio di Bovolone Verona, effettuiamo spedizioni in tutta Italia

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